Danno da vacanza rovinata

Danno da vacanza rovinata

L’art. 47 del Codice Del Turismo in tema di danno da vacanza rovinata stabilisce che: Nel caso in cui l'inadempimento o inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico non sia di scarsa importanza ai sensi dell'articolo 1455 del codice civile, il turista può chiedere, oltre ed indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell'occasione perduta. 


Il danno da vacanza rovinata è quindi il pregiudizio psichico-materiale sofferto dal turista per la mancata realizzazione della vacanza programmata a causa dell’inadempimento dell’organizzatore. 


La lesione del diritto deve però superare un grado minimo di tollerabilità, rendendo il pregiudizio tanto serio da essere meritevole di tutela. Il danno da vacanza rovinata va inteso come danno extrapatrimoniale, di natura morale, risarcibile solo nella misura in cui non si concretizzi in lesioni di scarso rilievo. Il mancato godimento della vacanza, quando vengono disattese le aspettative del turista perché la qualità dell’alloggio, i servizi offerti non corrispondono a quelli promessi e pubblicizzati, legittima pienamente, la richiesta di risarcimento, correlata al tempo inutilmente trascorso e all’irripetibilità dell’occasione perduta, quando l'inadempimento o l'inesatta esecuzione delle prestazioni è non di scarsa importanza ai sensi dell’art. 1455 c.c. 


Nonostante l'inesatto o il mancato adempimento il prestatore/organizzatore può essere esonerato da responsabilità 


a) se l’ inadempimento o inesatta esecuzione sono dovuti ad una causa riconducibile al consumatore; 


b) se inadempimento e inesatta esecuzione sono determinati dal verificarsi di fatti imprevedibili o inevitabili, riferibili ad un soggetto terzo estraneo (quindi non un collaboratore del professionista); 


c) se inadempimento e inesatta esecuzione sono dovuti a caso fortuito o forza maggiore. 


Il consumatore potrà quindi far valere le sue ragioni per le rispettive responsabilità nei confronti dell'agenzia di viaggi e del tour operator (l'organizzatore) entro tre anni dal rientro del consumatore nel luogo di partenza per i danni alla persona, mentre, in tema di inadempimento delle prestazioni di trasporto comprese nel pacchetto, il termine ex art. 2951 c.c. è di diciotto o dodici mesi a seconda che il trasporto inizi o si concluda in Europa o fuori. 


Per i danni patrimoniali diversi da quelli alla persona (le spese aggiuntive, ad esempio, sostenute per i disservizi subiti) la domanda dovrà invece essere presentata entro un anno dal rientro del consumatore nel luogo della partenza. 


Abbiamo ottenuto molte sentenze favorevoli ai consumatori, i quali hanno conseguito sempre il risarcimento dovuto. Tra i numerosi successi è opportuno ricordare una sentenza del Tribunale di Civitavecchia, confermata in grado di Appello, che ha condannato un famoso tour operator al risarcimento dei danni subiti durante un viaggio organizzato “ tutto compreso”. 


Il Tribunale di Civitavecchia lo ha condannato al pagamento di € 142.000,000 in favore di una famiglia che aveva acquistato un pacchetto turistico “all inclusive” per un soggiorno di una settimana in Egitto. 


Durante la vacanza, i turisti-consumatori avevano acquistato anche una escursione a Luxor. Durante il trasporto verso Luxor, il pulmino sul quale viaggiavano, si era rovesciato causando gravi lesioni ai nostri assistiti. Questa pronuncia ha affermato un principio di responsabilità “ oggettiva” dell’organizzatore del viaggio, il quale è responsabile ed è tenuto sempre al risarcimento dei danni cagionati durante il viaggio, se non offre la prova liberatoria del fatto accidentale o della responsabilità esclusiva del terzo. Sono stati risarciti, in toto, il danno da vacanza rovinata e il danno biologico conseguente alle lesioni subite durante il sinistro a Luxor. 


L’Adiconsum è disponibile ad assistere i consumatori per ottenere il risarcimento per il pregiudizio subito a causa della fruizione del pacchetto turistico. E’ essenziale inviare il reclamo entro 10 giorni dal rientro dalla vacanza, e si consiglia di acquisire ogni prova (fotografie, testimoni) durante il soggiorno per agevolare la richiesta risarcitoria.

 Avv. Maria Lucia Carlucci